Natale che dorme

giovedì 20 novembre 2008

È un Natale che dorme.
Senza emozioni e senza ricordi, smarriti attraverso il tempo che scorre.
L’ho visto per l’ultima volta sulla riga dell’orizzonte, tendendo l’orecchio verso quel mare, sempre imprevedibile. Se l’era mangiato in un sol boccone mentre stava ricurvo sulla sua barca, in attesa di tirare a bordo la rete.
E mi ha lasciata sola in questo piccolo paese di pescatori, dove il tramonto ti toglie il respiro, dove i gabbiani cantano tutto l’anno, dove le rondini non migrano.
Qui. Dove il mondo finisce.
È un Natale senza stelle.
Senza una luce che indichi la riva. L’approdo, per non morire.
È un Natale senza luna.
Dove il cielo si confonde, nero, nel mare blu.
Tutti, qui, festeggiano la nascita, mentre io respiro la morte.
Ripenso alle tiepide sere d’estate, al rosso del tramonto, ai gabbiani che planano su quella distesa d’acqua assassina. Ricordo l’odore del pesce appena pescato e ancora agonizzante, con gli occhi tristi.
E lui che mi sorride sereno, come chi vive credendo che nulla possa finire.
È un Natale che dorme ma che è anche un po’ sveglio, ad assistere il cielo che, invece, non dorme mai.

3 Comments:

Anonimo said...

...inizio a sentirmi pesante...
...però devo: é bellissimo pure questo !

ma sbaglio o noto un'evoluzione costante ultimamente...?
...

Bacio
M

Anonimo said...

lo so tesoro che non è un periodo fantastico ma vedrai che passerà presto e continuerai a splendere come hai sempre fatto.
... qs novità non ci voleva eh? ma tanto, come dici anche tu.. il cielo nn dorme mai.
;-)
tvb
Frà

R. said...

Oh! Buon Natale allora! ;-))
R.